W.I.P. Rigenerazione urbana del Parco Fienga e riqualificazione del Castello di Nocera Inferiore (SA)
Il complesso monumentale del Parco Fienga è ubicato sulla sommità di un colle che si
eleva sul tessuto urbano moderno di circa 150 metri: un unicum nella geografia della piana
che anticipa il sistema montuoso e pedemontano circostante.
Il castello, di origini altomedievali che vi sorgeva, era un presidio di scala territoriale, a
guardia dei territori confinanti del salernitano e della Campania marittima, mentre oggi il
colle si trova immerso nel contesto urbano di una città moderna densamente ed
estesamente abitata.
Le aree d’intervento sono costituite da:
- recupero/pulizia e restauro della parte alta del castello Fienga, posizionato sulla
parte alta della collina, compreso il recupero di parte del palazzo Baronale (zona
ingresso al cortile), da destinare ad infopoint;
- recupero del sistema dei percorsi pedonali che dalla città immettono al parco, al
fine di rammagliare all’area urbana il parco ed i ruderi archeologici;
- recupero, pulizia e restauro della scalea di accesso al sagrato del monumentale di
San Giovanni in Parco alle pendici S - O della collina, che mette in correlazione
l’intervento con il centro cittadino.
Le zone d’intervento benché collegate tra loro e con il tessuto urbano della citta di
Nocera Inferiore, si espandono in un’area molto ampia; l’intervento avrà la funzione di
rigenerare uno spazio urbano molto rappresentativo per la comunità di Nocera, sia dal
punto di vista del tempo libero che del recupero di un’area archeologica tra le più
importati del mezzogiorno.
Dati tecnici
Nello sviluppo della progettazione esecutiva è stato eseguito un dettaglio rilievo plano altimetrico e fotografico, al fine di determinare analiticamente gli interventi di recupero e di risanamento. il sentiero pedonale si sviluppa ad anello rispetto al parco archeologico e mette in collegamento quest’ultimo con il centro cittadino.
Benché già oggetto d’interventi in passato, allo stato si presenta invaso da una folta vegetazione, poco accessibile, ed in alcuni tratti il tracciato e quasi del tutto scomparso. L’intero percorso è caratterizzato essenzialmente da pavimentazioni a tratti in cls, terra battuta e misto; le parti maggiormente in pendio sono caratterizzate da gradoni costituiti da frontali in legno, tufo e/o pietra del posto; gran parte del percorso presenta parapetti eseguiti con ingegneria naturalistica in legno in parte in buono stato di conservazione e recuperali con interventi di pulizia e di ripristino; in altri casi, invece si deve procedere alla sostituzione con analoghi interventi. Di seguito si riportano alcune immagini rappresentative dei materiali costituenti il sentiero con evidenziazione dei materiali.
infopoint
La scelta di posizionare l’infopoint all’interno del palazzo Baronale “Fienga”, costruito nel XIX secolo, a ridosso delle strutture medievali rappresenta una scelta perfettamente funzionale a tale destinazione. La struttura è stata completata ad inizio del XX secolo dalla famiglia Fienga; il palazzo è stato adibito (un’ala) anche ad esposizione di numerosi reperti Archeologici. La collezione è stata anche citata nell’”Annuario dei Musei e Gallerie D’Italia” del 1950 edito dalla Libreria dello Stato. Nella realizzazione finale del Palazzo Fienga la struttura, posta su due livelli, mostra pianta rettangolare e comprende, nella parte bassa, due cortili: il primo è posto intorno alla torre medievale; il secondo è un’ampia piazza d’armi circondata sui quattro lati da ambienti con il prospetto merlato.
All’ingresso del primo cortile, nella parte dx e sx verrà sistemato il punto informazione, in cui troveranno posto anche ambienti comunali e associazioni; la localizzazione permette di svolgere tale funzione sia per la posizione (controllo ingresso del palazzo ed ingresso al parco Archeologico), nonché di assistenza ai visitatori. Infine essendo presenti tutte le reti di servizio (enel, idrica, fognari), con un investimento minimo si potrà rivitalizzare una parte importante del palazzo, che ben si presta anche a futuri investimenti.
Sul lato Dx ingresso androne sono ubicati una serie di ambienti (9 locali, più i servizi igienici), in discrete condizioni; sul lato Sx, invece sono ubicati n° 3 ambienti più un locale destinato ad WC e anti WC, anch’essi in buono stato di conservazione. Di rilievi effettuati per rendere agibili ed utilizzabili i suddetti ambienti, e necessario eliminare per un’altezza di circa un metro l’umidità di risalita, sostituire gli attuali infissi in legno con altrettanti nuovi sempre in legno, procedere alla pulizia delle pavimentazioni ed al recupero delle inferriate esterne, altre al rifacimento degli impianti elettrici e di condizionamento. La superficie utile complessiva degli ambienti da recupere è pari a circa m2 230.
L’Area Archeologica interessata dal presente intervento riguarda essenzialmente gli spazi delimitati dalla zona Palazziale e dalla voliera.
La scelta d’intervenire prioritariamente sui ruderi della voliera, ed a seguire la zona Palazziale è dettata dalla urgenza di salvaguardare quest’Area archeologia perché fortemente rimaneggiata, e se lasciata all’incuria, nel giro di pochi anni se ne potrebbero perdere completamente le volumetrie. Come ampiamente dettagliato nei capitoli precedenti, lo stato dei luoghi è caratterizzato da una forte presenza di vegetazione all’interno delle mura della Voliera, che ne limitano fortemente l’accessibilità, e di conseguenza le attività di rilievo al fine della determinazione degli interventi di recupero. La zona Palazziale, invece, si presente in discreto stato di conservazione; le aree sono accessibili e sono state anche rilevate con laser scanner, estraendo delle a ortofoto di dettaglio. Tale attività dovrà essere estesa, dopo le operazioni di pulizia e scavi archeologici anche all’area della Voliera, al fine di poter determinare l’abaco crono-tipologico delle tecniche murarie.